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Ricky Fanté al Porretta Soul

Un nuovo nome di lusso si aggiunge al cast di artisti del Porretta Soul Festival. Ricky Fanté, noto per la hit mondiale  "It Ain’t Easy", sarà a Porretta Terme per la rassegna che è arrivata alla sua trentesima edizione e che si svolgerà dal 20 al 23 luglio prossimi. Ricky Fanté, nato a Washington dove è cresciuto ascoltando  gospel, jazz e soul, arriva  al successo con l’album di debutto “Rewind” del 2004 prodotto da Jesse Harris già collaboratore di Norah Jones e con gli arrangiamenti del leggendario Arif Mardin.

La sua notorietà arriva anche in Italia con “It Ain’t Easy”, scritto da Ricky in collaborazione con Wilson Pickett e Jon Tiven e con “Shine” dalla colonna sonora del film “Robot”.  Appare nella serie televisiva  “American Dream”  e nel film per la TV  “Their Eyes Were Watching God” , duetta con Giorgia in  Mtv Unplugged  “I Heard It Through the Grapevine” di Marvin Gaye. Canta il vecchio hit  di Major Harris's "Love Won't Let Me Wait" nella principale scena d’amore del film “Yours, Mine and Ours”  interpretato da Dennis Quaid e Rene Russo. Si presta come cantante per altre serie televisive e interpreta la figura di Marvin Gaye per il film “The Temptations”.

La sua splendida voce, paragonata da molti a quella di Wilson Pickett, di Sam Cooke, di Al Green o di Otis Redding e la sua prestanza fisica lo portano a partecipare ai più importanti talk show americani. Poi,  dopo aver preso il diploma  in Education alla  California State University nel  2009,  sparisce dalla circolazione.  E’ proprio nel 2009 che inizia una corrispondenza Facebook con Graziano Uliani al quale dice "l’Italia mi ha accolto nel migliore dei modi alcuni anni fa ed è la mia casa. Non sono un gangster rapper ma soltanto un buon  old fashion soul singer” . Quale miglior casa se non il Rufus Thomas Park a Porretta!

Grande festa per i trent'anni di Porretta Soul

Grande festa per i trent'anni di Porretta Soul. Dal 20 al 23 luglio prossimi Porretta Terme ospiterà i grandi della musica nera provenienti da ogni parte degli Stati Uniti. Tra gli altri Carla e Vaneese Thomas per i 100 anni di Rufus, la Original James Brown Band, Bernard "Pretty" Purdie, Rob Paparozzi, Wee Wilie Walker, Willie Hightower, Scott Sharrard e Davell Crawford.

Trent'anni di attività. E' un anniversario importante e come tutti gli anniversari che si rispettano sarà festeggiato in grande stile. Infatti il Porretta Soul Festival (la rassegna che si tiene annualmente sull'Appennino tra Bologna e Pistoia, premiata a Memphis con il Keeping the Blues Alive Award nel 2017) presenterà dal 20 al 23 luglio a Porretta Terme una vera e propria carrellata generale delle città americane dove il soul e rhyhtm & blues sono nati e si sono sviluppati a grandi livelli. Quest'anno si celebrano anche i 100 anni della nascita di Rufus Thomas, a cui Porretta ha dedicato il parco con l'anfiteatro che ospita il festival, con Carla Thomas che torna eccezionalmente sulle scene assieme alla sorella Vaneese, assistente e corista di Aretha Franklin. Carla e Rufus Thomas furono tra i primi artisti ad incidere alla Stax di Memphis e i duetti con Otis Redding restano memorabili.

Il cartellone preparato dal direttore artistico Graziano Uliani è ricchissimo: a partire dal funky della Original James Brown Band per una reunion che vedrà di nuovo insieme Fred Wesley, Martha High, l’M.C. “The Capeman” Danny Ray, il bassista Fred Thomas e tanti altri. Per gli amanti del suono di Muscle Shoals (Alabama) direttamente dagli studi Fame il leggendario Willie Hightower e Scott Sharrard, band leader della Gregg Allman Band. Il suono della Goldwax di Memphis è affidato al veterano Wee Willie Walker e all’attuale “Reigning Queen of Beale Street” Barbara Blue.

Saranno presenti anche Bernard Purdie, batterista di King Curtis, Aretha, Steely Dan, Dizzy Gillespie, che torna a Porretta dopo due anni, Rob Paparozzi, front man della Blues Brothers Band e dei Blood Sweat and Tears, Falisa Janaye, Sax Gordon & Toni Lynn Washington, King Louie & LaRhonda Steele ma soprattutto Vasti Jackson per un tributo a Johnnie Taylor di cui è stato band leader per almeno un ventennio.

Altro nome di lusso è Ricky Fanté, noto per la hit mondiale "It Ain’t Easy"

scritta da Ricky in collaborazione con Wilson Pickett e Jon Tiven e con “Shine” dalla colonna sonora del film “Robot”. Fanté è anche attore e appare nella serie televisiva “American Dream” e nel film per la TV “Their Eyes Were Watching God” , duetta con Giorgia in Mtv Unplugged in I Heard It Through the Grapevine di Marvin Gaye. Canta il vecchio hit di Major Harris's "Love Won't Let Me Wait" nella principale scena d’amore del film “Yours, Mine and Ours” interpretato da Dennis Quaid e Rene Russo. Si presta come cantante per altre serie televisive interpreta la figura di Marvin Gaye per il film “The Temptations”. Arriverà a Porretta anche Davell Crawford, fenomenale interprete della tradizione di New Orleans. Cantante e pianista influenzato da Professor Longhair e James Booker è il nipote della star r&b dei ’50 James “Sugar Boy” Crawford.

Inoltre l’8 luglio ci sarà l’apertura speciale del festival al castello Rocchetta Mattei a Riola di Vergato con i 66 elementi del Chicago Children’s Choir, con la rassegna che toccherà quindi gli stili musicali di tutte le città del soul. L’house band è ancora una volta affidata a Anthony Paule e ai migliori session men della Bay Area di San Francisco (Anthony Paule Soul Orchestra). Nella quattro giorni porrettana ci sarà spazio anche per le australiane Sweethearts, gli spagnoli Lucilles, gli inglesi Achievers e per decine di band italiane di rhythm & blues nel contesto dello Street Soul Food che prevede anche mostre ed esibizioni di D.J. esclusivamente con vinili “vintage”.

Il premio annuale Sweet Soul Music sarà assegnato al giornalista finlandese Heikki Sousalo di Soul Express, un riconoscimento per la diffusione del Soul nel paese scandinavo e che coincide con i 100 anni dall'indipendenza della Finlandia. Infine il Comune di Alto Reno Terme (già Porretta Terme) intitolerà ufficialmente il ponte della stazione ferroviaria a Solomon Burke con una cerimonia che si terrà domenica 23 Luglio alle 11 alla presenza di Selassie Burke, settimo figlio di Solomon, che si esibirà anche venerdì 21 in un paio di canzoni del padre. Un'intitolazione che arricchirà una toponomastica dedicata al Soul che vede già Via Otis Redding e il parco Rufus Thomas.

(FOTO) https://www.dropbox.com/sh/qvcg11cz6gnpble/AAB7VKqLoYG8blfM0QtjutA9a?dl=0

News pre festival

30 anni di storia e un ripasso generale delle diverse facce del soul e rhyhtm & blues  al Porretta Soul Festival (20-23 Luglio ) che celebra anche i 100 anni della nascita di Rufus Thomas, a cui Porretta ha dedicato un parco. Ritorno inatteso per  Carla Thomas che torna eccezionalmente sulle scene assieme alla sorella Vaneese, assistente e corista di Aretha Franklin.  Carla e Rufus Thomas furono tra  i primi artisti ad incidere alla Stax di Memphis e i duetti con Otis Redding restano  memorabili. Il cartellone è ricchissimo con il funky della Original James Brown Band per una reunion che vedrà di nuovo insieme Fred Wesley, Martha High, l’M.C. “The Capeman” Danny Ray, il bassista Fred Thomas e tanti altri. Per gli amanti del suono di Muscle Shoals direttamente dagli studi Fame il leggendario Willie Hightower e Scott Sharrard, band leader della Gregg Allman Band. Il suono della Goldwax di Memphis è affidato al veterano Wee Willie Walker e all’attuale “Reigning Queen of Beale Street” Barbara Blue. Presenti anche Bernard “Pretty” Purdie, batterista di King Curtis, Aretha, Steely Dan, Dizzy Gillespie ;  Rob Paparozzi, front man della Blues Brothers Band e dei Blood Sweat and Tears,  Falisa Janaye, Sax Gordon & Toni Lynn Washington, King Louie & LaRhonda Steele ma soprattutto Vasti Jackson per un tributo a Johnnie Taylor di cui è stato band leader per almeno un ventennio. L’house band è ancora una volta affidata a Anthony Paule e ai migliori session men della Bay Area.  Nella quattro giorni porrettana ci sarà spazio anche per le australiane Sweethearts, gli spagnoli Lucilles, gli inglesi Achievers e per decine di band italiane di rhythm & blues nel contesto dello Street Soul Food che prevede anche mostre ed esibizioni di D.J. esclusivamente con vinili “vintage”.

Premio Keeping The Blues Alive

Al Porretta Soul Festival è stato riconosciuto il premio “Keeping The Blues Alive”, assegnato dalla Blues Foundation . La cerimonia si è tenuta  il 3 febbraio 2017 a Memphis in Tennessee, durante l’edizione numero trentatrè dell’International Blues Challenge.

La motivazione addotta dagli organizzatori è stata la seguente:

“Questa manifestazione è stata in grado di trasformare una piccola cittadina del Nord Italia in una La Mecca della soul music, in particolare quella di Memphis“.

La Blues Foundation, che ha istituito il premio, è un’organizzazione che ha sede a Memphis (Tennessee), ed è riconosciuta a livello mondiale. La mission è quella di preservare lo spirito del blues, celebrandone le nuove registrazioni e performance. È stata fondata nel 1980, e ha all’attivo circa quattromila membri iscritti e duecento società affiliate. Le sue inziative, notissime, sono i Blues Music Awards, la Blues Hall of Fame, recentemente inaugurate a Memphis, l’International Blues Challenge e naturalmente i Keeping The Blues Alive Awards.

Graziano Uliani. L’ideatore e direttore artistico della manifestazione Graziano Uliani ha commentato così la notizia:  “Abbiamo sempre cercato di presentare artisti che si sono fatti apprezzare non per la loro valenza commerciale, ma per il loro valore come musicisti e questo riconoscimento premia la nostra passione"

Porretta Soul Festival, 30esima edizione , Porretta Terme 20 – 23 Luglio 2017

L’estate di Porretta Terme è sinonimo di Soul Festival, che quest’anno giunge alla sua 30esima edizione. Nei giorni che vanno dal 20 al 23 luglio la cittadina riunirà come ogni anno appassionati e cultori della “musica dell’anima” e l’Appennino diventerà la capitale del rhythm& blues. Come ogni anno, saranno moltissimi gli artisti provenienti da più parti del mondo ed in particolare dagli States, patria di questo genere musicale. È con orgoglio che possiamo affermare che non ci sia artista americano che non voglia fregiarsi di una partecipazione al Porretta Soul Festival

“Rufus Thomas è tornato in città”, canta il ritornello della sigla del Porretta Soul Festival. Thomas, “il più vecchio teenager del mondo”, come amava rappresentarsi, è scomparso nel 2001 a 84 anni, quest’anno sarebbe diventato centenario, ma con sei partecipazioni alla rassegna, di solito inserite in soggiorni di qualche settimana per passare le acque e familiarizzare con i pensionati del luogo, la sua presenza rimane, e non solo nello spirito. Quando si aggirava per le vie di Porretta Terme tutti lo additavano e lo salutavano con affetto, e chi non conosceva una parola di inglese lo aveva spiritosamente soprannominato “Rufolone”. Lui era una leggenda, e se nella vecchia America molti se ne erano dimenticati, la sua nuova patria era qui. Mica per niente avevano ribattezzato il sito del festival “Rufus Thomas Park”, mentre lui era ancora vivo e vegeto e magari, scherzando ma neanche troppo, sperava di guadagnare qualcosa sull’uso del nome.

Da più un quarto di secolo a Porretta sono sfilati, oltre alla discendenza diretta di Rufus (parimenti illustre: il figlio maschio Marvell era tastierista e arrangiatore, le femmine Carla e Vaneese sono cantatrici sublimi), centinaia di artisti dal Nord America, ma anche dall’Italia e da altri Paesi. Tutti a testimoniare la passione per la musica soul, un incrocio incandescente nato alla fine degli anni Cinquanta nel Sud degli Stati Uniti tra blues e sermoni religiosi trasposti in musica; precursori come Ray Charles, Sam Cooke e James Brown vi mischiarono quanto basta di armonie jazz, melodie country e un giusto pizzico di rock ‘n roll.

Gli appassionati accorrono a questo revival come se si trattasse di una Woodstock della musica nera americana, contribuendo a trasformare una tranquilla località appenninica, nota più che altro per la salubrità dell’aria e delle acque termali e per il delizioso tortino, in una città gemella di Memphis. Con rispetto parlando, c’è una certa asimmetria: la metropoli del Tennessee è la riconosciuta capitale del rhythm& blues oltre che del rock, ove si affermarono B.B. King, Elvis Presley, lo stesso Rufus Thomas, Al Green e tanti altri campioni.

Il merito è di Graziano Uliani, un porrettano verace che, con una decisione presa alla fine degli anni Ottanta, è riuscito a trasformare l’amore incontenibile per questa musica in una manifestazione di successo. Quando lanciò il festival, Graziano scoprì che non era il solo a essere stregato dalla Sweet Soul Music; la passione è comune a migliaia di altri, che non ne possono più di sagre estive altisonanti dove compaiono sempre gli stessi nomi pescati da una specie di supermarket globale. Non così a Porretta, che si svolge in un parco intitolato al suo cittadino onorario più importante ed è diventata l’avamposto più credibile (e sì, autentico!) della soul music al di fuori dei confini d’America.

Per rendervi conto che Rufus è tornato in città provate a bazzicare le strade di Porretta nei giorni del Soul, quando cantanti e musicisti, che magari in patria passano per fuori moda e faticano a trovare ingaggi, familiarizzano come vecchi amici con tifosi arrivati apposta da mezzo mondo. Non è neppure necessario assistere ai concerti serali: durante il giorno basta buttar l’occhio per le vie e nelle piazze, al caffè o in sala da pranzo per testimoniare un vincolo che si perpetua da ventotto anni. La rassegna emiliana annulla il muro divisorio tra pubblico e interpreti; trascendendo il tipico rapporto di ammirazione / adulazione, consente a una sincera, gioiosa complicità di affiorare al di là di ogni divario di lingua, di provenienza o di colore della pelle. Gli organizzatori si fanno persino un vanto di tenere basso il piano del palco dove si esibiscono gli artisti, in modo che i fan possano avvicinarsi per uno scatto, una ripresa con lo smartphone o una danza improvvisata insieme ai loro idoli.

Le trenta candeline del Porretta Soul Festival verranno spente tra il 20 e il 23 luglio 2017. Sono attese figure stellari e molto presto sarà annunciata la line-up ufficiale.

Come consuetudine si darà spazio anche a gruppi musicali giovanili internazionali e quest’anno per l’anteprima di giovedì 20 Luglio torneranno da Geelong (Australia) le Sweethearts, trenta ragazze della Matthew Flinders College di Geelong (Victoria State). Dalla Spagna i fenomenali The Lucilles e dal Regno Unito The Achievers.  

Dopo il grande successo della passata edizione, si ripeterà il Soul & StreetFood Village con cibi di strada e una selezione di cucine internazionali.

Le migliori formazioni italiane (e non solo) di rhythm & blues si esibiranno nel Rufus Thomas Cafe Stage in concerti gratuiti dalle 11 del mattino a sera. In concomitanza con il festival verrà potenziato  il Porretta Soul Museum con un vasto archivio di materiale che racconta la storia del festival dal 1988 a oggi. Non mancherà infine il consueto corollario di conferenze, incontri e master class di tecnica vocale e strumentale curati dagli artisti presenti, nel classico stile “meet&greet”  porrettano.

Infine concerti collaterali dal 17 al 31 Luglio con il progetto “The Soul Valley” a Vergato, nella area archeologica di Marzabotto, alla Rocchetta Mattei, Gaggio Montano, Tolè.  Un modo per far conoscere al pubblico internazionale il territorio di Bologna Città Metropolitana e Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017.  Porretta Terme, è a metà strada tra le due città e la storica e meravigliosa Ferrovia Porrettana sarà lo strumento per vivere al meglio questa esperienza.

Info www.porrettasoul.it  ph. 3356364192 – 3401841931

di  Edoardo Fassio

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Tickets

Acquista on-line:

Giovedì/Thuesday - 15 euro
Venerdi/Friday - 30 euro
Sabato/Saturday - 30 euro
Domenica/Sunday - 30 euro


4 days pass - 90 euro (abbonamento)

3 days pass - 75 euro (abbonamento)


- Ingresso ragazzi fino a 14 anni compiuti (Ingresso gratuito purche' accompagnati da genitori)        
- Ingresso giovani da 15 anni a 20 anni (ingresso con sconto 50%)
- Per i cani e' possibile entrare  solo con guinzaglio e museruola (taglia media/grande)

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